Il tuo zoo, a colpo d'occhio
Le barre confrontano soltanto le tue risposte tra loro: non sono percentili e non ti confrontano con la popolazione.
Il talento che può portare
Quando occupa troppo spazio
La domanda bussola
Gli animali non sono gabbie
Nel libro Magnetico come un cervo, seducente come un pavone scopri come riconoscere i sette archetipi e usarli per comunicare con maggiore consapevolezza.
Scopri il libroNota importante. Questo è un profilo divulgativo di auto-osservazione, non un test psicologico validato. Non ha finalità diagnostiche, non misura tratti fissi di personalità e non sostituisce una valutazione psicologica. Il risultato descrive alcune tendenze emerse dalle risposte e può cambiare in base al contesto e al momento. Sei archetipi richiamano i sistemi motivazionali interpersonali trattati nel libro; il Polpo rappresenta l'esplorazione, una spinta di base distinta dagli SMI interpersonali principali.
Per i più curiosi: come abbiamo costruito il profilo
Prima di tutto: che cos’è e che cosa non è
È un profilo divulgativo di auto-osservazione costruito con criteri ispirati alla progettazione dei questionari. Non è un test psicologico validato: non possiede norme di popolazione, percentili, soglie cliniche o prove definitive di validità.
La mappa teorica
Il punto di partenza sono i sistemi motivazionali interpersonali elaborati nella tradizione di Giovanni Liotti. Sei animali richiamano attaccamento, accudimento, rango, gioco, cooperazione e sessualità. Il Polpo rappresenta invece l’esplorazione, una spinta di base importante per le relazioni ma distinta dai sei SMI interpersonali principali. Gli animali sono metafore mnemoniche, non tipi di personalità.
Che cosa abbiamo cercato di misurare
Non misuriamo quanto un sistema sia “sano” o quanto una persona sia brava a comunicare. Per ogni animale abbiamo cercato domande su segnali che catturano l’attenzione, movimenti interni e comportamenti riconoscibili.
Dalle 56 domande candidate alle 35 pubbliche
Abbiamo scritto inizialmente otto domande per animale, quindi 56 item. Le abbiamo revisionate per ridurre ambiguità, doppio contenuto, desiderabilità sociale, formulazioni astratte e sovrapposizioni fra animali. Per il lancio ne abbiamo selezionate qualitativamente cinque per animale, arrivando a 35. Per stabilire empiricamente quali siano le domande migliori servirebbe uno studio pilota su un campione ampio.
Perché cinque risposte
Abbiamo scelto una scala di frequenza completamente etichettata: Mai o quasi mai, Raramente, A volte, Spesso, Sempre o quasi sempre. Il punto centrale ha un significato reale e cinque possibilità offrono un buon compromesso fra informazione e semplicità, soprattutto su smartphone. Abbiamo preferito la frequenza al classico accordo/disaccordo perché è più vicina al contenuto degli item.
Come viene calcolato il risultato
Non esiste un punteggio totale e non trasformiamo il profilo in una competizione a somma zero: tutti i sistemi possono essere contemporaneamente disponibili. Se i punteggi più alti sono vicini, restituiamo una coppia o un profilo corale. Queste soglie servono alla narrazione del risultato e non hanno significato clinico.
Privacy e ruolo dell’IA
Il calcolo avviene nel browser: non chiediamo nome o email e non conserviamo risposte o punteggi. L’intelligenza artificiale ha aiutato a generare e confrontare formulazioni, controllare sovrapposizioni, progettare lo scoring e scrivere il codice. Le decisioni teoriche ed editoriali sono state supervisionate da Gennaro Romagnoli confrontando il lavoro con il manoscritto e con le fonti sui sistemi motivazionali. L’IA non interpreta le risposte: il risultato deriva da regole esplicite, uguali per tutti.
I limiti, senza giri di parole
Il profilo non possiede una validazione su un campione rappresentativo, norme per età o genere, stime definitive di affidabilità e stabilità, né prove che i sette punteggi corrispondano a sette fattori psicometrici distinti. Va letto come uno specchio momentaneo e un invito a osservarsi, non come una carta d’identità psicologica.
Bibliografia essenziale
- Liotti, G. e Monticelli, M. I sistemi motivazionali nel dialogo clinico. Il manuale AIMIT.
- Liotti, G. e Monticelli, M. Teoria e clinica dell’alleanza terapeutica.
- Liotti, G., Fassone, G. e Monticelli, M. (a cura di). L’evoluzione delle emozioni e dei sistemi motivazionali. Teoria, ricerca, clinica.
- Simms, L. J. et al. (2019). Does the Number of Response Options Matter?
- Revilla, M. A., Saris, W. E. e Krosnick, J. A. (2014). Choosing the Number of Categories in Agree–Disagree Scales.
- Weng, L. J. (2004). Impact of the Number of Response Categories and Anchor Labels.