Ciao, tutto per me, come per molti miei colleghi è iniziato con un corso di “apprendimento rapido“. Infatti sono stati proprio questi corsi a fare da rompi ghiaccio per lo sviluppo personale e la PNL in Italia. Chiaramente,come in tutti i campi esistono “cose che funzionano”e cose campate in aria per profitto“. In questo articolo, per la prima volta su PsiNeL una delle cose più discusse e più utili in assoluto “la lettura veloce”. Mi raccomando però, questo post, leggilo piano 😉

La prima domanda che sorge spontanea: “ma perché dovrei leggere più velocemente?”. In media una persona “normodotata” è in grado di leggere circa 240 parole al minuto, e con un po’ di allenamento coni metodi giusti (che tra poco vedremo assieme) può tranquillamente raddoppiare la sua velocità.

Ma tornando alla domanda iniziale; la risposta è semplice, perché oggi siamo subissati dalle informazioni e di qualsiasi cosa ti occupi oggi sei costretto a leggere una molte di dati 10 volte superiore a quella dei tuoi genitori, per non parlare dei tuoi nonni…

Generalizzo un po’ ma oggi, soprattutto nei lavori che vengono chiamati “di conoscenza” se non si è in grado di sostenere una certa “rapidità” nella lettura si possono perdere giornate intere (fuori dal lavoro) per poter assimilare le cose che ci vengono proposte. E questo non vale solo per, medici, psicologi, commercialisti e avvocati,ma anche per un meccanico o un elettricista.

La scienza e con essa la tecnica fa balzi in avanti continui e la gente necessita di saper “auto-aggiornarsi”, e di certo il primo mezzo per farlo è la lettura.Per cui, se vuoi imparare a leggere più velocemente per risparmiare tempo con i tuoi “romanzi” te lo sconsiglio,e tra poco vedremo anche perché

Seconda domanda da porsi è: “ma è davvero possibile aumentare la velocità nella lettura?” la risposta è si, con un piccolo “ma”. Questo “ma” dipende dalle promesse che alcune persone ti fanno, come ad esempio passare da una lettura da 240 parole al minuto ad una da 4000.

Cosa che in realtà è possibile visto che esistono dei campionati mondiali di “lettura veloce”, ma come in ogni competizione partecipano persone davvero molto allenate. E c’è differenza fra chi, ad esempio va in bicicletta la domenica per hobby e chi invece fa il professionista 😉 Terza domanda: “quanti metodi esistono?”.

La risposta è semplice …una valanga… è una cosa che capita spesso nel modo “empirico dello sviluppo personale“. Ogni persona che apprende un metodo poi lo fa proprio e ci aggiunge quello che secondo la sua esperienza può fare la differenza. Come forse sai però, qui su PsiNeL cerco di darti i consigli che sono stati vagliati dalla ricerca e che hanno un minimo di studi alle spalle.

Per cui, i consigli che stai per leggere non sono “un metodo” ma una serie di accorgimenti per aumentare, potrei dire raddoppiare la velocità della tua lettura. Ma prima è necessario parlare di una questione che divide i “trainer” di questa specialità. “E’ davvero più utile cercare di eliminare la subvocalizzazione?”.

Da quando esiste il famoso “photo reading (che detto fra noi non ho mai visto praticare dal vivo;) c’è l’idea di dover eliminare quel “parlottio mentale” di quandole persone stanno leggendo. Secondo le ricerche nelle scienze cognitive, la subvocalizzazione ci aiuta a leggere individuare meglio le parole nello spazio e in più, aiuta la comprensione. Si può imparare la lettura veloce anche senza eliminarlo 😉

Primo accorgimento: ci è dato da Rotraut e Walter Michelmann ed è semplicissimo, consiste nell’usare il dito per scorgere rapidamente i punti chiave. Nel tipo di lettura che ti propongo, quella “per lavoro”spesso non è importante leggere tutto e, per “scaldare il cervello” è utile farsi un rapido quadro. Ad esempio è utile leggere prima i titoli dei capitoli e paragrafi.

La ricerca sulla emboided cognition ha provato che l’uso del dito “che indica” aiuta la percezione”.Il metodo è semplice, usa il tuo dito lasciandolo un po’ staccato dal foglio e spostandolo velocemente (circa un movimento al secondo) e facendo in modo che il dito preceda gli occhi. In pratica deve stare un po’ davanti a noi…cioè alla nostra velocità naturale.

Successivamente i ricercatori consigliano di fare delle mappe mentali e degli schemi di cosa “il dito riesce ad evidenziare”. Secondo accorgimento: come ti dicevo non devi leggere tutto. Alcuni consigliano di saltare tutte le parole corte, come ad esempio le cognizioni, ma anche qui bisogna prestare attenzione.

Il fattore chiave è quanto già conosci quell’argomento, se è il “tuo campo” puoi permettertelo, ma se è una”cosa nuova”, c’è il rischio di affaticarsi, perché la ricerca ha scoperto che l’occhio tende a fare un piccolo salto indietro ogni volta che “necessita”di maggiore informazioni per trarne significato.Lo stesso discorso vale se si vogliono saltare gruppi di parole ricorrenti all’interno del testo.

Terzo accorgimento: “cura il tuo ambiente di lettura”. Bisogna prestare attenzione particolare all’intensità della luce, quella del giorno è la migliore. Ma chiaramente non è sempre possibile avere una illuminazione naturale, per questo gli esperti consigliano una luce che raggiunga circa i 1000 lux. Con l’ambiente è utile anche il tipo di sedia, la postura (che deve essere rilassata ma non troppo) e l’inclinazione del tavolo.

Quarto accorgimento: scopri in quale momento della giornata ti piace di più leggere. Come ogni altra attività umana, ognuno ha i suoi gusti e le sue tendenze naturali. Nota in quale momento della giornata preferisci farlo…distinguendo la lettura per piacere, come il romanzo prima di andare a letto, dalla lettura di documenti di lavoro.

Quinto accorgimento: evita “come la peste”qualsiasi distrazione. Spegni il monitor del pc,metti in silenzioso o spegni il cellulare. Fai in modo che chat, sms, skype e compagnia bella non ti disturbino. Questo vale anche per la musica che molti usano per concentrarsi, ma in realtà è sempre meglio limitare gli stimoli “in entrata”. A meno che tu non abbia “ancore particolari”, la musica disturba il “seguire mentalmente”.

Sesto accorgimento: fai delle pause regolari.Gli studi consigliano una pausa che vada dai 5 ai10 minuti ogni 45 minuti di lettura. Questa è una statistica, per cui in base al testo e alla tua preparazione potrebbe essere necessario fare più pause. Sperimentalo, mettiti una sveglia e prova a notare quanto riesci a leggere senza distrazioni.

Io ad esempio preferisco fare pause ogni 30 minuti per alcuni testi e sessioni di lettura più intensa quando conosco bene l’argomento o mi faccio prendere dal flusso.

Settimo accorgimento: quando puoi leggi il testo ad alta voce. Inizialmente ti sembrerà di andare molto più lentamente ma gli esperti assicurano che con l’esercizio diventerai sempre più rapido nella lettura in generale. Oltre al fatto che ricorderai con maggiore precisione il testo e allenerai le tue capacità articolatorie ed oratorie.

Gli “accorgimenti” che hai appena visto non sono farina del mio sacco, ma di un articolo del 2005 apparso su “Mente e Cervello“. Chiaramente ci sono le mie impressioni basate sulla esperienza.Ma a dirti la verità io adoro leggere “con calma”e quando sono costretto a farlo di fretta uso quasi sempre un metodo simile a quello “del dito” senza…quasi mai… leggere tutto il testo, tranne quelle parti che mi risultano incomprensibili.

Concludendo: non esiste un metodo di lettura veloce che sia stato provato come “efficace al 100%”. Tutti quelli oggi sul mercato, o quasi, possono davvero aumentare la tua velocità di lettura. Ma anche la semplice applicazione di questi 7 consigli ti permetteranno, per lo meno, di raddoppiarla.

Fammi sapere quale è la tua opinione in merito e se vuoi aggiungere qualche “accorgimento” alla mia lista…lasciando un commento qui sotto.

A presto
Genna