Sai chi è Giulio Cesare Giacobbe? È uno degli scrittori, filosofi e psicologi più famosi in Italia. In particolare sono stati i suoi libri a renderlo noto, il suo modo molto divertente di scrivere ma soprattutto la sua idea di “crescita personale“. Se segui PsiNeL da un bel po’ sai che ne abbiamo già parlato anni fa e questo ha scatenato una valanga di commenti e di osservazioni. Oggi vederemo da vicino il suo approccio…

 

 

 

 

Sei riuscito ad ascoltarlo? Lo so ho parlato in modo un po’ critico ma ti assicuro che stimo tantissimo il lavoro del Prof. Giacobbe per diversi motivi.

Il primo è quello di aver deciso, già molti anni fa, di usare il web come mezzo di comunicazione preferenziale con i suoi lettori e poi con chi desidera migliorarsi acquistando il suo training per la personalità adulta.

Insomma per me Giacobbe è uno, come si dice in gergo, molto avanti 🙂 Il secondo motivo per cui lo stimo come collega è dato dal suo coraggio. Non puoi immaginare cosa significhi inventarsi un approccio psicoterapico che sia di così semplice divulgazione.

Infatti devi sapere che nel mio campo servono diversi permessi prima di poter fare una cosa del genere. Ma lui se ne è fregato dall’alto della sua competenza. Questo non significa che il suo approccio sia realmente terapeutico…

…infatti oggi te lo presento non come metodo per uscire dalle nevrosi ma come metodologia di crescita personale ed auto miglioramento. La sua teoria di base è semplicissima:

Oggi si soffre maggiormente perché gli esseri umani non hanno sufficienti prove da affrontare nella vita e questo li fa permanere in una condizione infantile.

Di certo non si tratta di una idea innovativa ma come è prestata e divulgata di certo è più che innovativo. Il tutto prende fondamento dalla analisi transazionale un metodo psicoterapico molto in voga anche negli ambienti della formazione per la sua efficacia e praticità d’uso.

Posso tranquillamente affermare che se non fosse apparsa la PNL oggi la maggior parte dei formatori parlerebbe esclusivamente di questo approccio.

Dimmi ti sei mai accorto che quando sei in famiglia ti comporti in un modo e quando sei con gli amici ti comporti in un modo completamente diverso? Tranquillo non sei pazzo, tutti noi adattiamo la nostra personalità in base agli  ambienti e alle persone che ci circondano.

Così potresti esserti reso conto che in casa con il tuo partner ti comporti in un modo e fuori casa, sempre con lui/lei in un altro ancora. Secondo l’analisi transazionale i tre stati dell’Io o le tre personalità usate sono: quella di bambino, quella di adulto e quella di genitore.

Ognuna di queste caratteristica del nostro sviluppo mentale e sociale varia in base ai contesti…anche nei contesti storici. Ti sei mai chiesto perché i nostri genitori diventano adulti più in fretta? Lo so che la risposta è banale, ma pensaci un secondo…

…perché le probabilità di sopravvivenza erano molto più basse. Per cui uno doveva crescere in fretta per poter acquisire quelle competenze che gli permettessero di essere indipendente o meglio nel nostro contesto tutto italiano, per poter contribuire economicamente nel proprio nucleo familiare.

Via via che le nostre condizioni socio-economiche sono migliorate si è anche innalzata la percentuale di persone che sono rimaste “bambine”! Bambine perché non hanno mai dovuto apprendere quelle competenze per sopravvivere senza l’aiuto dei genitori.

Così abbiamo almeno due generazioni di genitori-bambini che hanno cercato di fare finta di essere genitori, ma ovviamente con scarso successo. Se non riesci a badare completamente a te stesso come pretendi di poter badare davvero agli altri e quindi ai tuoi figli?

Ok evita di spaventarti, perché nessuno completa davvero lo stadio adulto e di genitore, per fortuna. Infatti chi si sentisse solo adulto sarebbe un nevrotico secondo Giacobbe e sono più che d’accordo, un adulto è sempre in grado di fare il bambino e quindi di divertirsi con gli amici.

Vediamo quali sono le caratteristiche delle tre personalità:

Bambino: bisognoso di affetto, pretende senza dare nulla in cambio. Si relaziona per ottenere quelle “coccole perdute” ed é in un rapporto di costante dipendenza dal prossimo.

Adulto: non ha bisogno di affetto altrui, perché si basta da solo e si auto-coccola. Nelle relazioni Sociali si sente al pari di chiunque. È del tutto indipendente, competitivo e prevaricatore.

Genitore: è l’unico davvero in grado di donare e di darsi agli altri senza secondi fini. È indipendente anche se deve accudire il bambino…perché per prima cosa è stato adulto.

Ora prendi carta e penna e segna le aree della tua vita con cui hai maggiormente a che fare, il tuo lavoro, le relazioni sociali e le relazioni più strette e prova, facendo un po’ di introspezione a valutare quale di queste personalità utilizzi più frequentemente. Fallo senza peli sulla lingua, nessuno è lì a giudicare cosa scrivi, per cui, fai l’adulto e si onesto 😉

L’esercizio di oggi è tutto qua, niente di più e niente di meno…ti sembra poco? Prova ad analizzarti nei vari contesti e scopri da te come ti relazioni, se da bambino, da adulto o da genitore e troverai un sacco di cose interessanti sul tuo uno comportamento e sulla tua psicologia.

Come ti dicevo Giacobbe offre un intero training per abbandonare la personalità infantile e in poche parole crescere diventando adulti, questo viene descritto per filo e per segno nel suo libro “la paura è una sega mentale” …

…e se ti piace il suo approccio nella prossima ANL parleremo proprio di questo cercando di costruire un nostro training leggermente diverso ma che nasce da teorie affini.

Altro pilastro teorico di Giacobbe è di certo la psicosintesi di Assaggioli (ad esempio) …insomma oltre la personalità adulta ci sarebbe anche quella “del Buddha” cioè l’illuminazione o come direbbero gli psicosintetici la super coscienza o se transpersonale.

Qualcosa che trascende tutte le altre personalità perché invece di agire nel mondo degli automatismi, così come sono descritte le personalità giacobbiane, si basa sulla coscienza o consapevolezza.

Qui sul sito del professore trovi alcuni suoi libri da scaricare gratuitamente, ti consiglio di dare un’occhiata alla “psicologia dello yoga” e al “prezioso dono di Siddharta”. Due testi davvero molto interessanti per chi vuole approfondire alcune tematiche della “psicologia orientale” che sempre più sta interessando la crescita personale e spirituale.

Ma questo è un altro discorso 🙂 se vuoi saperne di più lascia un commento qui sotto e fammi sapere se vuoi che prosegua o meno con la descrizione di questo training…e se ti è piaciuto il post clicca su mi piace e fammi sapere cosa ne pensi.

A presto
Genna