Ciao,

qualche tempo fa ho scritto un articolo con 9 consigli perdormire bene…così anche oggi ho trovato un ottimoarticolo dedicato a questo problema che pare affliggeredal 10 al 13% della popolazione adulta in tutto ilmondo. Infatti l’insonnia è uno dei primi sintomi chesi presentano quando in “generale” si sta male…

Esiste un modello che serve per determinare qualisono i passaggi attraversa chi soffre di insonnia, ilmodello, detto delle 3 P:

– Predisposizione: cioè una predisposizione innata adalti livelli di “attivazione emotiva” e/o cognitiva. Come adesempio il genere, infatti le donne ne soffrono con unapiù alta probabilità…oppure più semplicemente l’etàavanzata.

– Precipitanti: cioè eventi “più o meno traumatici” chepossono portare all’insonnia. Come un lutto, una perditasentimentale o fattori legati allo stress, sia improvviso(come un terremoto) oppure uno stress prolungato.

– Fattori Perpetuanti: quando l’insonnia non vienericonosciuta e trattata “nella P precedente”, ecco chetende a diventare cronica. Si mettono in atto “tentatesoluzioni disfunzionali” che invece di risolvere il problemalo aggravano e lo cronicizzano.

Esistono 2 vie per curare l’insonnia, la prima è lavia farmacologica. Ma è una via che non mi piace perpartito preso…e poi perché, spessissimo, è un fattore checronicizza la patologia. Infatti le persone diventanodipendenti e senza il farmaco non riescono più a dormire,ma in casi estremi potrebbero essere necessari.

Ecco 5 approcci terapeutici senza farmaci:

1) Rilassamento: questa voce che è riportata nell’articolodovrebbe esserti alquanto familiare 😉 Il rilassamentooltre a facilitare l’entrata nel sonno ti permette didiminuire drasticamente lo stress e interrompere ilcircolo vizioso che porta alla cronicizzazione…o…con unpò disciplina…ad uscirne. (e mooooolte altre cose ;-))…

2) Controllo degli stimoli: consiste nel correggere lecattive abitudini che portano all’insonnia. Come adesempio l’andare a letto in orari sempre diversi oppurebere troppi caffè dopo un certo orario o mangiaredeterminati cibi…oppure stare troppo al Pc…

3) La restrizione del sonno: aumentando le ore diveglia e determinando orari stabili, permette diripristinare l’andamento dell’orologio biologico.

4) Fototerapia: un trattamento innovativo cheattraverso la somministrazione di luce ad alta intensitàpermette di regolare l’orologio biologico e riequilibrarei ritmi circa e ultradiani…

5) Psicoterapia: a volte è necessaria una vera e propriapsicoterapia. Ad oggi quelle di elezioni sono la psicoterapiaipnotica e la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Maanche altre forme di aiuto possono risultare utili…

Pare quindi che il primo passo sia riconoscere di avereun “problema” e iniziare ad intervenire per prevenirlo.Utilizzando le 3 P si può capire il “decorso” dell’insonniae attraverso i 5 punti è possibile intervenire per uscireda questa “trappola debilitante”…

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A prestoGenna