Ciao,

vuoi conoscere come la gente cerca di manipolarci, di tecniche di manipolazione mentale?

Allora sicuramente, se ne hai parlato con qualche tuo amico ti sarai reso conto che molti dicono: “certo ma su di me quelle tecniche non funzionano, sono i fessi ci cascano“.

Sulla psicologia della persuasione sono stati fatti centinaia di studi e tutti hanno una sola conferma, in un modo o nell’altro siamo tutti, ed intendo tutti manipolabili.

Ok, bisognerebbe fare prima un prologo di ore per poter determinare che cosa sia la manipolazione e se sia possibile “non manipolare”..ecc.ma fortunatamente l’abbiamo già fatto più volte!

Questo effetto è stato nominato da Perloff (1993) con il nome di “effetto terza persona“, cioè la tendenza a non riconoscere il fatto di poter essere persuasi.

Perloff ha preso in esame tutti gli ultimi studi scientifici sulla persuasione (anche quelli noti a chi mi segue) e ne ha tratto una semplicissima intuizione: più una persona crede di non poter essere influenzata e più è facile che lo sia. Ovviamente, per farlo, bisogna essere il più indiretti possibile.

A questo proposito mi viene in mente una della mie massime preferite di Jeff Zeig (il direttore della Milton Erickson Foundation): “la indirettività della ipnosi è direttamente proporzionale alla resistenza del cliente“.

Questo significa che più una persona è “resistente”, cioè pensa magari di non poter essere ipnotizzata è più è utile essere indiretti. E’ anche la stessa riprova che hanno fatto i famosi “Petty e Cacioppo” nel campo della comunicazione persuasiva politica e pubblicitaria.

A conclusioni simili sono arrivati anche Paul et al. (2000)che hanno preso in esame ben 32 studi separati. La cosa”divertente” e che nei risultati di questi studi appare che più il messaggio viene percepito negativamente e più l’effetto “terza persona” è potente.

In altre parole, se tu vedi una bella donna mezza nuda che tiene in mano una birra ghiacciata potresti pensare “ma che stupidi pensano che io davvero ci caschi così facilmente?”…e beh…gli studi dicono proprio di si ;-)))

Non è una questione di ipocrisia quando le persone non credono che la pubblicità, i media e altri mezzi di comunicazione possano manipolare le nostre menti. Questo lo sanno i politici da oltre un secolo ed i filosofi, in modo particolare i retori (sofisti) da molto più tempo ancora.

Ma è una questione legata a diversi fattori, primo fra tutti l’illusione di essere invulnerabili. La gente spesso pensa di essere “meno vulnerabile” di altri…in poche parole “siamo sempre NOI i più fighi degli ALTRI” 😉

Personalmente amo essere persuaso, quando vedo una bella pubblicità, fatta per bene mi incanto davanti a lei. Poi magari ci scrivo anche un articolo quando è una pubblicità fatta con tanto tanto amore.

Il primo modo per evitare di essere “persuasi” è ammettere che tutti possiamo esserlo…non credi?

altrimenti ti fregano proprio mentre tu pensi che non ti possa accadere nulla. Il secondo modo è quello di conoscere i meccanismi legati alla persuasione. In pratica conoscere come funziona la nostra mente ed i nostri processi cognitivi.

E’ un argomento davvero molto interessante, ma per ora ti lascio a questo punto. Fammi sapere che cosa ne pensi lascia un commento qui sotto.

A presto
Genna