Ciao,
sentito parlare di Mindfulness? Se mi segui sicuramente si! E’ l’applicazione clinica e di crescita personale basata sulla meditazione vipassana.

Un nuovo modo di vedere una conoscenza antica e, secondo i numerosi studi sperimentali, di applicarla per vivere meglio.

Sono ormai tantissimi i testi presenti in italiano come funghi. Ecco la video presentazione di uno dei
più interessanti su questo argomento.

 

 

Sei riuscito a vederlo? prima di discutere il video voglio fare il “punto” su alcune questioni: se segui il mondo della PNL in Italia, conoscerai di certo chi ha fatto la recensione, vero?

Eppure secondo me non è così scontato come sembra. Infatti la qualità della formazione in Italia sembra essere legata solo ad una variabile… il marketing.

Chi hai appena visto è Mauro Scardovelli, che insieme a Caterina Bozzo, da 20 anni si occupa di psicologia e formazione in PNL.

Cliccando qui trovi il loro canale di Youtube, in cui ci sono diverse ore di formazione in PNL Umanistica, come l’hanno battezzata loro fondando l’associazione Aleph.

Guardandoli ti renderai conto che non si parla solo di PNL, ma di un tentativo d’integrazione di diverse scuole psicologiche e diverse “culture”. E scoprirai anche che non sono così “avvezzi al marketing” .

Nota: con questo non voglio puntare il dito contro il marketing, perché è l’unica maniera oggi, per un libero professionista come me, di potersi promuovere senza passare per i “soliti meccanismi arrugginiti della macchina del lavoro in Italia”.

Ma desidero far alzare le antenne a chi ha deciso di studiare queste materie, perché si eviti l’equivalenza: visibilità sul web = alta qualità della formazione. (e ci tengo a precisare che PsiNeL è molto visibile ;)).

Però bisogna ammettere che Aleph non si occupa di solo di PNL ma anche di tematiche che sono “tanto trascendentali per i miei standard“….Per cui, indipendentemente dalle mie convinzioni, ti consiglio di seguire il lavoro di questa associazione attraverso il loro canale di video. Prenditi qualche ora e guardati i loro video

Bene, ora passiamo alla Mindfulness e in modo particolare al bel libro che Scardovelli commenta. Si tratta di “Mindfulness” di Segal, Williams e Teasdale

…un testo che cerca di mettere assieme le scoperte dell’applicazione di questa disciplina alla terapia cognitivo-comportamentale. In modo particolare si concentra sulla sindrome ansioso depressiva che sta realmente dilagando nei nostri giorni.

La prima intuizione: è il notare come questa tipologia di squilibrio mentale sia dovuta ad un eccesso di pensieri automatici e ripetuti, che vengono anche chiamati come “ruminazione”. Si può zittire la mente? probabilmente no!

Ma di certo ci si può disidentificare dal pensiero stesso. Accettandolo e notando che noi siamo molto di più di quei pensieri. Praticando un modo di portare la nostra attenzione in modo presente e non giudicante.

Al contrario della terapia cognitiva, in cui si cerca di “argomentare le convinzioni negative” con questo approccio si scopre come “non dargli peso”. Francisco Varela afferma: prajina nel buddismo è una forma di conoscenza intelligenza non-concettuale… Tutti abbiamo prajina: è l’intelligenza che ha luogo quando ti liberi dalle idee fisse.

In linea di principio è così che si manifesta;è il momento in cui concedi a te stesso di dimenticare, di sospenderei mettere tra parentesi…” (pag. 43)

Come ti raccontavo, appoggio la versione di Yapko da cui si vede, come passo principale verso il cambiamento quello di imparare a riconoscere che l’uomo non può vivere senza dare un senso a ciò che lo circonda…

ed essendo praticamente impossibile dare un senso a tutto, spesso si soffre per una mancata comprensione di questa ambiguità perpetua.

Comunque si veda la teoria di fondo, esistono delle evidenze scientifiche importanti, come quelle citate di Richard Davidson. In pratica si è scoperto che le emozioni negative hanno la tendenza ad essere elaborate nel lobo prefrontale destro mentre quelle positive dal lobo prefrontale sinistro.

Ma non solo ha anche scoperto che alcune persone, per natura utilizzano con più facilità uno dei due emisferi. Per cui esisterebbero persone più portate alla elaborazione delle emozioni negative di altri.

Le scoperte di Davidson hanno mostrato che la semplice pratica del mindfulness, ripetuta per un periodo minimo di 8 settimane, modifica queste impostazioni di base del cervello”.

In questo video trovi tutti i dettagli sul suo affascinante lavoro…prenditi un po’ di tempo perché dura più di un’ora (ci sono anche i sottotitoli in italiano).

 

 

E’ un video tremendamente interessante per chi come me è appassionato di questi argomenti. Come avrai intuito la teoria non è molto importante quanto la pratica.

Per cui, come ti ho suggerito molte volte nelle mie ANL, ti consiglio di trovare una tua pratica e di svolgerla con regolarità… sperimenta le menzionate 8 settimane (dato che collima perfettamente con le ricerche in questo ambito, altro che 21 giorni) e fammi sapere.

A presto
Genna

Ps. le ricerche di Davidson potrebbero anche spiegare il cambiamento nella psicoterapia ipnotica con la nota “inversione emisferica”?