Pensi più al presente, al passato oppure al futuro? che tu ne sia cosciente o meno, noi pensiamo con un riferimento “temporale”. Cioè i tuoi pensieri sono influenzati da come vivi dentro di te, il tuo tempo. Oggi sappiamo che il miglior orientamento temporale è quello futuro, perché ti permette di vivere secondo una progettualità. Nella ANL di questa settimana troverai un esercizio davvero molto efficace, per motivarti ed orientarti  positivamente verso il futuro.


Sei riuscito ad ascoltarlo? ci tengo a farti notare ancora una volta, che nonostante la vera fonte di ogni pace e tranquillità personale si trova nel presente, noi esseri umani non potremmo vivere nel costante presente, perché siamo progettati per desiderare, per raggiungere degli obiettivi e per sentire che possediamo uno “scopo”.

Ecco perché è così importante riaccendere il motore dell’orientamento al futuro. La nostra epoca caratterizzata da un eccesso di informazioni, dalle continue crisi economiche e non che circolano nel nostro Paese, ci attaccano principalmente ad un “livello psicologico”. Facendoci guardare il futuro con sospetto e facendoci desiderare sempre meno ciò che vogliamo davvero…che viene sostituito da ciò che le pubblicità e in generale la nostra cultura, vuole che noi desideriamo.

Lo so che ad alcuni queste possono apparire come delle “seghe mentali” ma non lo sono affatto. Se ti sei messo davvero in gioco ed hai sperimentato l’esercizio della ANL, ti sarai accorto di quanto “il tempo mentale” sia interconnesso alla nostra capacità di vivere felicemente, raggiungendo i nostri obiettivi e sentendoci appagati e soddisfatti della vita.

Ecco la struttura dell’esercizio:

1) Quaderno: procurati un quaderno su cui appuntare ciò che vivrai in una visualizzazione dove ti vedrai nel futuro…

2) Visualizzazione: trova un posto tranquillo in cui stare almeno 10 minuti senza essere disturbato. E immagina di essere anziano ma ancora forte, seduto su una sedia a dondolo mentre un ragazzo giovane ti chiede di raccontargli la tua vita. Parlagli dei tuoi successi, di cose sei orgoglioso e poi anche delle cose di cui “sei pentito”. Vivi questa esperienza completamente, con tutti i tuoi sensi. Fatti emozionare da questa scena.

3) Scrivi: adesso trascrivi le cose che hai visto e sentito e concentrati sui tuoi orgogli e sui tuoi eventuali pentimenti. E valuta, se lo desideri, da 1 a 10 quanto i primi “5 eventi di orgoglio” ti faranno sentire orgoglioso (perdona il gioco di parole ;))

L’esercizio è finito! più o meno…perché ciò che ti permette di fare è avere una visione chiara di ciò che realmente desideri. Fermati un secondo a pensarci… una delle domande più difficili a cui dare risposta è la semplice “che cosa vuoi davvero dalla vita”.

Prova a rispondere adesso che hai fatto l’esercizio e vedrai che cambio di visione. Se avevi già le idee chiare, allora questo esercizio non farà altro che confermare e chiarire ancora di più il tuo scopo, ma se le tue idee erano “poco poco” nebulose, allora questo esercizio avrà portato di certo un bel raggio di sole.

Forse adesso ti stai chiedendo perché si tratta di una visualizzazione e non di un semplice…”mettersi lì e pensare al nostro futuro”. Primo, perché visualizzando creiamo quella realtà interiore in grado di emozionarci. E, secondo ma non meno importante, visualizzare t’impedisce di usare le negazioni.

Infatti non puoi vedere nella tua mente una negazione. Se ad esempio ti dico “Mario sta mangiando”, puoi immaginare un tizio di nome Mario mentre mangia, ma se ti dicessi: “Mario NON sta mangiando” ecco che le cose si complicano e di non poco 😉

Ho preso l’esercizio dal libro di Michael YapkoRompere gli schemi della depressione“. Un testo di cui ti ho già parlato perché si tratta di un manuale di crescita personale, prima che di un manuale “per depressi”. Ma l’idea mi si è accesa quando ho riascoltato qualcosa di simile in un corso di Piernicola de Maria. Un webinar davvero speciale di cui voglio ringraziare “pubblicamente” Pier 🙂

Una testimonianza: ho fatto fare l’esercizio alla mia compagna che, fra le cose che la renderanno orgogliosa ha pensato “alla patente”. Bene, devi sapere che lei non ha ancora la patente e che, forse, questo esercizio le servirà per motivarsi in questa direzione…cosa che chiaramente tornerà utile anche a me 😉 E tu, cosa hai visto? condividilo con noi lasciando un commento qui sotto.

A presto
Genna