Ciao,

ho da poco acquistato un libro di PNLtradotto in italiano: “trasformazione profonda” di Gabriel Guerrero e devoammettere che è scritto molto bene.Ma è scritto in modo “ipnotico” in verostile bandleriano con storie e metaforeper installare convinzioni. Insomma”me gusta”…è molto carino e penso chene parlerò sempre più spesso perchè hotrovato molto interessanti alcuni suoi concetti che meritanoun approfondimento… per chi è appassionato come me 😉

Per ora non mi sono ancora fatto un’idea chiara di comepossa essere lui come trainer, ma so che ha fattorecentemente un corso in Italia e forse tu, ne saicertamente più di me. ….in realtà ti sto scrivendo del suolibro perchè ad un tratto si mette a parlare diapprendimento e di come ci siano persone cheapprendono per differenze ed altre per similitudini.

Questo è un classico metaprogramma della PNL. Guerreroti invita ad apprendere per differenze, cioè a non paragonarequello che stai leggendo con quello che già conosci ma ad untratto… “apriti cielo” 😉 dice ” ci sono alcune persone chedicono che la PNL è psicologia quando nessuno dei suoi creatori è uno psicologo”.

Se mi segui sai che io sono una di queste persone,annetto la PNL fra le varie scoperte della psicologia. E’ unpo’ come se tu scrivessi un libro sulle vicende della tuafamiglia, riportate in modo fidato e senza invenzioni, magariperchè sei un appassionato di genealogia ecc… e poi midicessi che quel libro non essendo scritto da uno storico…non è un testo di storia.

E invece ti dico che quel libro è storia…cioè il livello logicosuperiore è certamente quello della storia. Possiamovederlo così – il libro è un insieme di segni scritti su deifogli sequenziali – questi raccontano qualcosa – lo stile concui viene narrata la storia è di tipo “narrativo” – la ricercaper trovare le fonti è di tipo storico…per cui, anchese non sei uno storico hai scritto un libro di storia 😉

Ricontrollalo non è una semplice “pippa mentale” ma èla pura verità (sempre che esista la verità 😉 la PNL harubato…ops…sorry modellato a piene mani dalla psicologiae il 90% delle sue tecniche arriva dritta dritta da questadisciplina. Ma anche se non fosse così si tratterebbe sempredi un libro che serve per esplorare la mente e studiare”l’anima” (come veniva chiamata un tempo, per l’appuntopsiche) ed è per questo che la PNL è psicologia 😉

Poi che ai piennellisti stiano sulle palle gli psicologi è un altropaio di maniche 😉 ti invito a leggere anche questi deliri inmerito perché è di vitale importanza per lo sviluppo serio(e non serioso) di questa disciplina che si abbiano le ideemolto chiare in merito.

Continuando con la lettura si percepisce sempre un po’ di”dente avvelenato nei confronti degli psicologi” dove scrive”ho conosciuto terapeuti che sapevano la PNL e cheinstallavano nei loro clienti i limiti”…La cosa che mi fasorridere è pensare quale terapeuta ti fa entrare nel suostudio a vedere la sua seduta, se non fai parte della suascuola…ma questa è solo una provocazione ironica…perché il punto è un altro…

…cioè che come ci sono “idraulici e meccanici” davveropessimi, che forse nella vita avrebbero dovuto fare altro…così ci sono psicologi che avrebbero dovuto fare altro ;-)E’ troppo facile prendersela con una categoria così ampia,anche se dopo tutto è una mossa di marketing infallibile…prendersela con una categoria per rendere più coeso ilgruppo. Lo hanno fatto personaggio come Hitler e Stalinper creare potenti dittature che hanno lasciato il segno.

(in psicologia questo viene chiamato anche fenomeno dell’in-group e dell’ out-group e avviene anche in piccoli gruppiche manco si conoscono e che vengono costruiti sul momento, figuriamoci con le etnie e con le categorie).

Concludendo: se a casa tua mescoli due tipi di spezieper creare un nuovo sapore sei libero di chiamarla”speziatura speciale”…ma sarà sempre inclusa in unasovra categoria logica della cucina. Anche se odi lacucina e i cuochi, mescolare le spezie per darenuovi sapori è un’azione che si fa cucinando e,quelle stesse spezie derivano da “ricerche” sullacucina. Rinnegare il fatto che si tratti di cucinaè secondo me sbagliato e poco utile per unaevoluzione delle tecniche di culinarie 😉

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A prestoGenna