Ciao,

l’altro giorno ti ho parlato dei “corsi di memoria” e proprio oggi mi imbatto in un interessante articolo. Da tempo gli psicologi studiano con attenzione i meccanismi della memoria e, fra le diverse scoperte che hanno fatto c’è quella legata ai “limiti della memoria”. Che ci vuoi fare, gli psicologi, soprattutto quelli di una volta erano più orientati a cercare “i limiti” delle cose piuttosto che studiare il modo per migliorare le persone…fortunatamente oggi non è più così! (ovvio, c’è sempre chi rimane nella preistoria)

Così, secondo chi studia questi meccanismi dopo una certa età la memoria, così come tutte le altre funzioni cognitive (attenzione, percezione, ecc.) diminuiscono sempre di più in un lento declino. Tuttavia, la moderna ricerca ha scoperto che, più si utilizzano queste risorse e più diventa difficile perderle. Con il classico “se non lo usi lo perdi”, gli psicologi hanno constatato, sempre di più, che esistono persone che,nonostante l’età riescono a svolgere compiti cognitivi molto complessi, anche memorizzare interi libri a 58 anni.

Questo è il caso di John Basinger, che a 58 anni ha deciso di imparare a memoria il poema “il paradiso perduto” come complemento al suo esercizio fisico. Il poema è composto da ben 12 libri e John gli ha appresi tutti, parola per parola, e dal 1993 ci ha costruito sopra uno spettacolo che porta in turnè. John Seamon psicologo e ricercatore della Universitàdi Wesleyan, dopo aver assistito allo spettacolo ha deciso di studiare i processi di memorizzazione di Basinger…per cercare di comprendere come avesse potuto memorizzare così tante cose con “così tanti anni” 😉

Il risultato è stato decisamente sorprendente…mentre la maggior parte dello staff di Seamon credeva che John si avvalesse ti mnemotecniche specifiche, la ricerca ha dimostrato che non è così. In pratica Basinger ha detto di essersi limitato ad apprendere, ogni giorno per diversi anni 7 righe al giorno a memoria. E, se conosci la famosa ricerca di Miller del “magico numero 7 + o – 2” saprai che questo…il 7… è il numero “massimo” di elementi che la nostra mente riesce a computare contemporaneamente.

Quindi, nessuna mnemotecnica esplicita ma solo una super costanza nel voler apprendere…e ovviamente una memoria allenata negli anni… perché, come sa chiunque abbia mai fatto una rappresentazione teatrale, gli attori devono per forza imparare a memoria i loro testi (o copioni) per poi riprodurli fedelmente sul palco… e chissà quanti altri attori di una certa età hanno una memoria che sfida le ricerche (vecchie e datate) sui limiti della memoria.

Sembra quasi che i limiti della memoria siano dati dalle  convinzioni che le persone, di una certa età si formano.Credenze legate al fatto che “dopo un po’ di anni non si ha più quello smalto” ecc… Bene sono convinto che questa notizia possa far ricredere molte di queste persone.

A presto
Genna

Ps. e’ chiaro che l’allenamento mentale in una qualsiasi disciplina crea da se le proprie strategie. Questo sta a significare che Basinger, nel tempo, si era certamente creato dei propri metodi personali per apprendere, come quello di farlo solo con 7 righe per volta.