Se anche tu, come me, sei profondamente appassionato di psicologia e sviluppo personale sicuramente avrai più volte sentito parlare dei “21 giorni”. Cioè della quantità di tempo necessaria per far diventare un qualsiasi comportamento automatico e parte di te…

I 21 giorni sono stati resi famosi da Maxwell Maltz, il chirurgo estetico che, già negli anni 60 aveva pionieristicamente sdoganato il concetto di “immagine dell’IO” partendo dalle osservazioni fatte nel proprio studio…il suo libro eccezionale è datato, ma te lo consiglio caldamente è “psicocibernetica“…

Saper creare nuove abitudini positive è un pò la chiave del successo in ogni campo della vita…non so se sei d’accordo con me? 😉 Gli esperimenti di Maltz sui 21 giorni non sono attendibili, ma fortunatamente poco tempo fa sulla European Journal of Social Psychology è apparso un articolo molto interessante.Phillippa Lally e colleghi hanno reclutato 96 soggetti intenzionati a sviluppare una nuova abitudine, come includere della frutta nella loro dieta o iniziare a correre regolarmente. I partecipanti sono stati attentamente monitorati, ed è stata analizzata anche la loro propensione di base a “costruire una abitudine”.

Risultato: i soggetti hanno in media impiegato ben 66 giorni per costruire la nuova abitudine, ma questo variava in base alla difficoltà del “compito”. Per testarlo hanno usato, una cosa semplice “come bere un bicchiere d’acqua prima di colazione” e una cosa più impegnativa come “fare addominali prima di colazione”.

Come vedi nella immagine, bere l’acqua (H2O) diventa una abitudine dopo 18 giorni, mentre fare gli addominali dopo 50 giorni. Due compiti decisamente diversi ;-)Ovviamente, più il compito è impegnativo e più tempo è necessario per renderlo abitudine, tuttavia i giorni di media restano 66…poco più di 2 mesi 😉

Ecco alcune osservazioni fatte dai ricercatori:

1) Se si salta un giorno, la media di apprendimento non cambia…Mi sembra un’ottima notizia se vuoi fare una dieta 😉

2) Purtroppo, alcuni sotto gruppi hanno impiegato molto di più degli altri…lasciando ipotizzare l’esistenza di strutture di personalità “resistenti”…

3) Se le abitudini sono estremamente complesse ci vorrà più tempo dei 66 giorni…il mio consiglio è quello di suddividere l’abitudine in micro-abitudini in modo da rendere più semplice l’apprendimento.

Concludendo: il “mito dei 21 giorni” è caduto! ma fortunatamente la ricerca ci parla di 66 giorni e non di anni per acquisire nuove e produttive abitudini;-)

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A presto
Genna