E’ accaduto ancora, la terra ha tremato qui in Italia ed ha mietuto vittime. Nel 2009 durante la fase acuta del terremoto in Abruzzo avevo pubblicato un post che era piaciuto a molti, compresi i poveri terremotati. Il post cercava di aiutare chi era stato vittima  del trauma a superare la paura cronica che spesso si genera in questi eventi. Ed ancora una volta sono qui a proporti alcuni consigli per superare i “malesseri psicologici” derivanti dalle continue scosse di terremoto di questi giorni.

Il terremoto in Emilia ha fatto tremare anche qui da me, a Padova, la terra sotto ai piedi, e ci sono state molte scosse…tanto che una mia cliente questa mattina mi ha detto: “è stato come quando vivo gli attacchi di panico,sento la terra che mi trema sotto ai piedi”. Questo miha spinto a scrivere questo post. Ma prima di vedere assieme qualcosa di pratico che potresti fare per”recuperare il sonno”, è bene che tu sappia che questi consigli non sostituiscono l’intervento di uno specialista medico o psicologo.

Il PTSD (il disturbo da stress post-traumatico) è una conseguenza inevitabile in queste occasioni. Mi dispiace per chi pensa che possa accadere solo “ai deboli”, ma se ti cade addosso la casa, ed ogni due minuti devi correre a salvare un amico o ad allontanarti da un certo luogo, ti assicuro che tutti si spaventerebbero e mostrerebbero le conseguenze della “paura”collegata all’evento. 

Fortunatamente non tutti incorrono nel PTSD, quindi la prima cosa da fare e capire se si ha bisogno di un vero professionista, ecco le linee guida della psicologia dell’emergenza per capirlo:

1) Se da solo non riesci a far fronte e a gestire i tuoi sentimenti o le sensazioni fisiche legate all’evento.

2) Se ritieni che le sensazioni tardino troppo a tornare“normali”; se provi tensione cronica, confusione, senso di vuoto o spossatezza.

3) Se continuano a manifestarsi sintomi fisici; se dopo un mese ci si sente ancora apatici o vuoti di energia

4) Se si dorme male o si hanno incubi ricorrenti che disturbano il sonno.

5) Se non si ha nessuno con cui condividere i propri sentimenti quando sarebbe necessario

6) Se le relazioni di coppia diventano tese, o si hanno problemi sessuali

7) Se si hanno incidenti e se si continua ad esagerare con fumo, alcol o droghe (farmaci compresi)

8) Se diminuisce drasticamente l’efficienza sul lavoro 

Ecco invece 9 consigli da applicare subito senza l’aiuto di un professionista per “superare la paura” del terremoto:

1) Evita di nascondere: i tuoi sentimenti nei confronti dell’accaduto. Inizialmente è necessario esternarli, è importante condividere il dolore con i propri cari, anche con i propri bambini.

2) Parlare: collegato al consiglio precedente bisogna parlare dell’accaduto. E’ importante cogliere ognioccasione per analizzare l’esperienza, con sé stessoe con gli altri. E’ consigliabile unirsi ad un gruppo di persone motivate a discuterne.

3) Rapporti: è necessario mantenere i rapporti inter-personali durante e dopo la crisi.

4) Accettare: sia l’accaduto in sé e sia il fatto che ci vorrà un po’ di tempo prima che alcuni ricordi “forti”si spengano.

5) Tempo: evita di affannarti nella ricostruzione, trova il tempo per dormire e riposare, pensare a stare con la tua famiglia e con gli amici.

6) Farmaci: evita di affidarti troppo ai farmaci, ai così detti “tranquillanti”, stesso discorso vale per l’alcool e per le droghe.

7) Desideri: continuare ad esprimere i propri desideri in famiglia, anche se precedenti al terremoto, in modo che si crei un continuo fra prima e dopo l’evento catastrofico, cercando di vivere in modo normale.

8) Figli: permettergli di discutere dei propri sentimenti e di esprimerli attraverso giochi e disegni. Fare in modo che continuino (se è possibile) ad andare a scuola con tutte le attività correlate (sportive ecc.).

9) Tecniche: se non rientri nel quadro del PTSD che ho descritto prima puoi utilizzare da solo, tecniche di de-condizionamento che trovi qui sul blog. Dall’eftdiscusso nel terremoto al L’Aquila alle tecniche di manipolazione delle rappresentazioni interiori della PNL…sino alla desensibilizzazione di tipo sistematico (le trovi linkate fra le parole, se hai dei dubbi non esitare a contattarmi).

10) Un Videogioco: Una ricerca ha dimostrato che si può usare da subito questo bizzarro ma efficace rimedio, entro le prime 6 ore dal trauma. Bene, mi auguro che questo post, come il suo predecessore possa portare ben-essere a tutte le persone che sono vittime involontarie di questi cataclismi.

Se desideri avere delucidazioni su come applicare su te stesso le tecniche menzionate linkate nel punto numero otto, contattami o lasciami un commento qui sotto, così la tua domanda farà bene a più persone contemporaneamente.

Come terapeuta sono formato nella metodica più potente in assoluto per risolvere piccoli e grandi traumi causati dal terremoto. L’EMDR, per saperne di più su come funziona e quando metterlo in pratica, clicca qui.

A presto
Genna