Ciao,

come promesso eccomi a parlarti della prima lezione d’ipnosi pratica…perché se ci dovessimo mettere a parlare dell’ipnosi clinica, sperimentale e in modo particolare della psicoterapia ipnotica non ci basterebbe una vita!

Per pura comodità teorica, chiameremo “ipnosi” una qualsiasi variazione “più o meno stabile” dello stato di coscienza.

Gli esperti si dividono in due filoni, chi vede la trance ipnotica come uno stato transitorio della coscienza e chi lo vede come “uno stato discreto”,un po’ come il sonno per intenderci.

Ma parlando di”ipnosi pratica” come quella metodica che serve per migliorarsi (e ripeto non “curarsi” per non fare confusione con la psicoterapia ipnotica) salteremo questa diatriba per parlare della “Everyday common trance“.

Attualmente le ricerche indicano la presenza di una rete cerebrale chiamata Default Mode Network (DMN) che sembra essere la responsabile del nostro “vagheggio mentale”, al punto tale da identificarla con la “comune trance quotidiana”.

Adesso ti faccio una domanda: “Sei mai stato in trance?”se la risposta è SI…non hai bisogno di leggere tutto il post…mentre se la risposta è NO…beh…continua a leggere.

Ora mentre sei seduto e leggi queste parole e guardi il tuo monitor puoi renderti conto del peso del tuo corpo e della temperatura del tuo orecchio sinistro, dei suoni che ti circondano e della sensazione di essere quì davanti e potresti notare che alcune parti del tuo corpo sono più calde di altre e che, alcune di queste sono più rilassate… l’hai notato?

Complimenti hai appena sperimentato la tua prima”mini trance consapevole”;-)

Milton Erickson ed uno dei suoi allievi più zelanti, Ernest Rossi hanno ipotizzato quella che viene definita. Eveyday Common Trance cioè “comune trance quotidiana”. Secondo Rossi (e non solo) circa ogni 90 minuti TUTTI noi entriamo in una Leggera trance quotidiana.

Ecco l’essenza di questa prima lezione: la trance non è un fenomeno artificiale che induce l’ipnotista MA uno stato naturale che puoi direzionare dove meglio ti pare per i tuoi scopi. Nel caso della ipnosi sperimentale viene utilizzata per fare degli esperimenti(es. lesioni funzionali) oppure come strumento clinico e infine come vera e propria “psicoterapia”.

Il concetto descritto più sopra viene tecnicamente chiamato “Utilizzazione”.

Ed è una delle pietre angolari dell’ipnosi ericksoniana. Cioè quello di usare gli stati di coscienza naturali o indotti, prendere le esperienze soggettive e cucirle addosso al paziente(questo viene detto Tayloring).

Quindi, se pensavi di iniziare ad utilizzare l’ipnosi per sottomettere i tuoi ipnotizzati al tuo “potere ipnotico”…niente da fare…non funziona così…ok?;-)

Quando guidi l’auto, guardi la televisione, ascolti una persona parlare, sei “sovrappensiero”ecc…ecc..sei in trance!

La metafora che amo utilizzare è quella del Curling…ti ricordi….quello sport da “spazzini” che è stato reso noto dalle Olimpiadi invernali a Torino.

In pratica ci sono dei tizi che, spazzolano intorno ad un oggetto già in movimento per direzionarlo verso l’obiettivo…

Allo stesso modo la tua coscienza è già in movimento e, se t’interessa l’ipnosi (e la comunicazione efficace) devi apprendere come “spazzolare” per raggiungerei tuoi obiettivi.

Ma come si fa a “spazzolare” la coscienza?

La risposta è semplice…ma la sua applicazione richiede differenti abilità che apprenderai seguendo questa rubrica!

Ed è…. “chi domanda comanda” cioè…le domande! Quando poni domande inviti la coscienza del tuo interlocutore a seguire la strada che hai deciso di fargli percorrere.

L’esempio più banale e obsoleto sono le domande biforcute che avremo modo di approfondire quando ti svelerò passo dopo passo le categorie del Milton Model.

“Preferisci iniziare ad applicare questo concetto oggi o domani?”

Questo è un esempio di domanda biforcuta…questa frase costringe il tuo cervello in una gabbia fatta di alternative che ho scelto io a priori.

Lo so sembra banale è scontato ma sappi che l’80% dei venditori fa un sacco di soldi grazie a questo trucco ormai vecchio come il mondo.

Seguendo questa rubrica settimanale (A scuola di ipnosi)apprenderai NON solo come “ipnotizzare” qualcuno ma anche come “difenderti” dall’ipnosi altrui;-)

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A presto
Genna

Ps. Nelle prossime settimane approfondirò l’aspetto tecnico della induzione ipnotica in ogni più minimo dettaglio…resta collegato;-)

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