Ciao,

hai letto il titolo del post? iniziava proprio così uno dei mieitesti di neuroscienze al capitolo “sonno“. Il proverbio erautilizzato per sottolineare che spesso, pensiamo di averebisogno di più ore di sonno del necessario. Così nel tempoho abbracciato questo modo di pensare, anche se moltospesso mi sparo quella che viene spesso denominata inmodo scientifico come “la pennichella” 😉

Quando ho poco tempo mi “rilasso”, ma se ho almeno 30minuti spesso mi piace proprio fare una sana pennica :-)Sana? Matthew Walker un ricercatore della UC Berkeleyha presentato, alla AAS di San Diego uno studio moltointeressante proprio sul fantomatico “sonnellino”. Ilricercatore e i suoi colleghi hanno selezionato 39 adultiche hanno suddiviso in due gruppi. Ad un gruppo è statochiesto di fare la pennica e mentre al secondo no…

Entrambi i gruppi, a mezzogiorno, sono stati invitati asvolgere un compito di memoria…in modo da coinvolgerele strutture dell‘ippocampo. Una parte posta nel famososistema limbico di cui i neuroscienziati hanno provato ilcoinvolgimento nello stoccaggio delle informazioni a brevee a lungo termine. Entrambi i gruppi hanno avuto la stessaefficacia nel comprendere e memorizzare il compito.

Dopodichè, precisamente alle 14:00, un gruppo si è sparatouna pennica di ben 90 minuti (guarda caso della durata delritmo circadiano ;-)) mentre il secondo gruppo no. Quindiabbiamo un “gruppo pennica” e l’altro no. Il risultato è statoschicciante: il “gruppo pennica” ha dimostrato essere moltopiù performante rispetto al secondo gruppo, dimostrandocosì l’importanza di un sano sonnelino per “ricaricare lebatterie”.

Per spiegare i risultati Walker usa una metafora nota a chicome te “bazzica sul web”. Wlker parla dell’ippocampocome di una “casella email” e di come questa si riempia dimessaggi durante la giornata, e più messaggi ci sono e menoperformante e la gestione delle informazioni. Quando ti fai latua pennica è come se “resettassi i messaggi” rendendo la tuamemoria più fluida. Per restare in tema informatico, è comese la tua RAM venisse liberata di tutti i suoi compiti…e tuttiabbiamo provato il crash del PC quando si aprono troppeapplicazioni tutte in una volta 😉

Sarebbe molto interessante ripetere questo esperimentoaffidandosi esclusivamente al rilassamento, alla meditazionee all’ auto-ipnosi. Qualcosa è stato già fatto, ma sarebbeproprio carino mettere a confronto un “gruppo pennica”con un gruppo “auto-ipnosi”…per vedere se si hanno deirisultati simili o addirittura superiori… Se sei un ricercatoreprendi liberamente spunto da questo e proponilo al tuoboss ;-)))

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a prestoGenna