Ciao,

tutti gli appassionati di sviluppo personale e scommettoanche tu…sai e conosci l’effetto placebo, ma in caso tunon lo sapessi adesso ti racconto qualcosa di più.Il post prende spunto da un recente articolo apparsosulla rivista “Mente e Cervello”.

L’effetto placebo avviene quando si somministra ad unpaziente (affetto da qualcosa) un finto farmaco e questofunziona come se fosse il farmaco vero. Tutto sta nellaconvinzione che il farmaco sia vero e funzioni.

La storia della medicina trabocca di prove empirichetestate e reali della efficacia dell’effetto placebo. Tuttala psicoterapia ipnotica e l’ipnosi ericksoniana si fondanosul principio della guarigione iatrogena. Cioè di unmeccanismo innato di auto-guarigione insito in ognuno.Scopo della terapia sarebbe l’attivazione di questomeccanismo.

Ma è necessario avere una “fiducia esplicità” perattivare questo meccanismo di auto-guarigione?

Alcuni ricercatori hanno voluto testare se sia davveronecessario che la convinzione del paziente sia coscientee hanno scoperto che si può anche farne a meno grazieal condizionamento. In altre parole si somministra unfarmaco vero e lo si “ancora”…quando l’ancora vieneriattivata nel soggetto avvengono tutti quei cambiamentiche erano avvenuti con il farmaco originario.

Questo esperimento è stato fatto sulle cavie, quindi sipresuppone che gli animali non possano essere influenzatidalle “convinzioni” sulla efficacia di un farmaco o meno.Di solito questi esperimenti vengono svolti osservandoil comportamento del sistema immunitario. E se conoscila PNEI sono sicuro che non ne sarai sorpreso 😉

Sulla base di questi esperimenti si potrebbe fare unacosa del genere in un intervento di auto-aiuto:

1) Assumere il farmaco e aspettare almeno 30 minutiche inizi a fare effetto…

2) Cercare “un’ancora speciale”, cioè un gesto che tipermetta di ricordare lo stato. Come stringere un pugnoo toccare una parte del corpo. Si può fare con ognimodalità: immagini mentali, suoni nella testa ericordo di sensazioni…

3) Ancora più volte lo stato nello stesso punto cercandodi richiamare lo stato di “benessere” provocato dalfarmaco.

4) Se devi prendere il farmaco per più giorni, continuaa fare questa procedura…e dopo 5/6 ripetizioni lancial’ancora senza prendere il farmaco. (se devi, ovvio,poi prendilo ;-))

E’ chiaro che il processo è più bello e semplice se lapatologia è qualcosa di “tranquillo” di modo che tu possasperimentare con la mente serena. E sarebbe ancorapiù interessante se fosse qualcosa di legato ad un doloredi modo da poter immediatamente verificarel’efficacia della ancora.

Fammi sapere che cosa ne pensi! Qui trovi un post su”come usare l’effetto placebo per dimagrire”.

A prestoGenna

Ps. quasi quasi brevetto le “pillole delRilassamento Dinamico” ;-D