Ciao,

sapevi che fra le “psicopatologie” quella fobica è frale più strane e multiformi?

Spesso, chi è appassionato di crescita personale (tipoPNL)…è convinto che le fobie siano “facili…facili”da trattare…ma a volte non è così…a volte necapitano alcune”stravaganti”… delle ottime sfideper l’operatore…

Con questo non metto in dubbio l’efficacia di alcunetecniche di PNL (vedi la dissociazione K/V) o la tuapreparazione 😉 ma dare un consiglio ai giovani”Jedi” della PNL e del cambiamento personale…

,,,perché via via che pratichi, diventi sempre piùabile. Pensa che bello poter cambiare una fobiain pochi istanti…

Infatti non esistono solo le fobie di apprendimento,che sono quelle che di solito si “tolgono” con tecniche di decondizionamento…come la PNL…

ma secondo il testo “psicoterapia delle fobie” di AquilarF. e Del Castello…esisterebbero 3 filoni differenti di fobie:

1) Apprendimento: sono quelle legate strettamentead esperienze negative vissute con l’oggetto fobico.

2) Autoefficacia personale: si manifesta quando si hala percezione di non riuscire a fronteggiare qualcosa.Quindi si evita quel “qualcosa” in cui si ha difficoltà.

3) Il pensiero Metaforico: queste sono le più rare…ele più “difficili” da trattare…è come se il pensiero nonfosse riuscito a “dare un senso compiuto ad unametafora di cui si è fatta esperienza”.

Ieri ti ho parlato di Gabriella Mereu e del suo modo”bizzarro” di aiutare le persone…con quella che lei stessaha battezzato “Terapia Verbale”…

Forse la Mereu agisce sui gli stessi “meccanismi metaforici” descritti nel testo di Aquilr? probabilmente?Tu che cosa ne pensi?

Prima di concludere ci tengo a precisare l’importanza diconoscere queste differenze…se nella vita fai il: coach,il counselor o qualsiasi altra relazione di aiuto…

Una volta che “sai”…puoi permetterti di fare unbuon intervento a “stando nel presente”…tenendo amente che per aiutare le persone bisogna essereprofessionisti qualificati.

Genna

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