Ciao,

la ricerca ha documentato che, uno dei modi migliori percontrollare le abitudini è “l’auto-monitoraggio”. Inrealtà, grazie allo Zio Hack, che mi ha consigliato eindirizzato ad ottime letture, tra qualche tempo parleròmeglio di questo argomento… ma per ora sono costrettoa non parlare troppo bene delle azioni cognitive per ilcontrollo delle abitudini… o meglio …voglio, come facciospesso, dirti la mia a proposito 😉

In modo particolare ecco il dubbio che, leggendo tuttoil post (se anche tu lo hai) ti verrà in parte risolto: se le”cattive abitudini” sono difficili da estirpare è perchésono apprese, talmente bene, da diventare inconsce.Proprio come potrebbe essere la tua capacità di leggere.Ti faccio un esempio, concentrati e tra poco evita didare un significato alle lettere che scrivo ” C A N E”.Ci sei riuscito? ovviamente no 😉 è praticamenteimpossibile divincolare questi segni (le lettere) dalloro significato (tranne con l’ipnosi ;-))

L’abitudine e l’abilità di leggere è ovviamente un tipodi “apprendimento positivo” o “abitudine positiva”, mase un giorno scoprissero una frase che se letta ti uccide(bella trama per un film horror ;-)) questa “abitudine”diverrebbe pericolosissima. Tuttavia esistono dei modiper potersi liberare dalle “cattive abitudini” o meglio,ne esistono davvero molti ma pochi sono studiati in”laboratorio”, come quelli scaturiti dalla ricerca diQuinn e collaboratori (2010).

Per prima cosa, i ricercatori, si sono occupati di capirecome le persone cercano di auto-aiutarsi. Come direbbela scuola strategica “si cerca la Tentata soluzione disfun-zionale” 😉 A 99 studenti è stato chiesto di resistere ai”loro vizi” e tenere un diario per 14 giorni. In sintesi lestrategie più utilizzate sono state: a) Monitoraggiovigile (non fare questo); b) Distrarsi; c) Controllo deglistimoli (eliminando le situazioni tipo in cui lo stimoloviene elicitato…ad esempio, evitare di comprare deidolci).

Da questa prima parte emerge che, la strategia miglioreper “tenere testa alle abitudini più forti” è stato quellodell’ auto-monitoraggio. Non solo monitorarsi èrisultata essere la migliore delle strategie in assoluto,anche in studi successivi. Quindi, nonostante si utilizzila parte più debole (il conscio ;-)) questo è anche unodei pochi modi per auto-aiutarsi a controllare lecattive abitudini. Dopotutto, se ci pensi bene, il fattodi auto-monitorarsi è utile in moltissimi campi dellavita e dello sviluppo personale….

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A prestoGenna