Ciao,

quanto accuratamente pensi di poter essere valutato daun’altra persona? la maggior parte della gente è convintache gli altri, possano “leggergli nella mente” con facilitàperché loro stessi si conoscono… e quindi “proiettano”questo loro “livello di auto-consapevolezza” anche neglialtri. Questo è un errore di pensiero (bias) appanna inostri giudizi, rendendoci spesso ciechi…ma pare cheesista una soluzione … spostare temporalmente ilgiudizio, immaginando di dover essere valutati nonal primo sguardo…ma nel tempo.

Secondo Eyal and Epley (2010) spostare la corincetemporale permette di astrarre e di dare un giudiziomigliore e più accurato. Nella loro ricerca più importantegli studiosi hanno reclutato 106 persone, divise in duegruppi, alle quali è stato chiesto di valutare quanto lorostesse apparissero attraenti agli occhi degli altri. Alprimo gruppo è stato chiesto semplicemente di “mettersinei panni degli altri” e di effettuare la valutazione…che ècome facciamo di solito quando incontriamo unosconosciuto…

mentre al secondo gruppo è stato chiesto di immaginarecome sarebbero state valutate se avessero avuto moltopiù tempo per “farsi conoscere”…cioè nei mesi avvenire.Questo modo di pensare permette di utilizzare il pensieroastratto e questo aumenta l’accuratezza con cui tu pensiche gli altri ti vedano 😉 in pratica, la raffinatezza concui tu ti conosci diventa un ostacolo nel valutare comegli altri ci valutano. Ahahah…perdona il gioco di parolema credo che si possa comprendere no? 😉

I ricercatori hanno visto che questo fenomeno non valesolo per l’attrattività e che, probabilmente, possa esseregeneralizzato ad ogni valutazione che fai in questo senso.Cioè, ogni volta che pensi che cosa un’altra personapensa di te, ci metti dentro un pò di quello che tu pensidi te stesso …e questo falsa la tua valutazione su comegli altri ti valutano. La lettura nel pensiero è uno deimeccanismi più contorti che esistano, infatti adoro ilmodo con la quale è tratta dalla PNL

…solo per fare un accenno, immagina di pensare diessere “uno sfigato”, come pensi che gli altri possano maisaperlo? è chiaro che se tutti ti “evitano” ci sarà unmotivo, ma il semplice fatto di pensarlo senza averedei veri referenti nella realtà è un pericolo. Anche ilsolo fatto di aver sperimentato più volte, ad esempio,che ad un primo impatto appari come “impacciato”non significa necessariamente che gli altri ti vedano”come uno sfigato”. Insomma la lettura nel pensieromette in atto degli schemi mentali che si possonosmontare attraverso il pensiero astratto…

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A prestoGenna

Ps. mi rendo perfettamente conto che questo argomentoè davvero vastissimo…visto che “come ti vedi è dovutoin parte all’immagine di ritorno che ti danno gli altri”…per cui se hai qualche buona “obiezione” …sentiti liberodi postarla “senza alcuna pietà” 😉