Ciao,
ti sei mai chiesto se esista un denominatore comune nelle storie legate alle vite delle persone? Josph Campbell, noto antropologo e scrittore si, e ne ha tratto quello che oggi viene chiamato “Il viaggio dell’eroe“.
Campbell ha studiati le storie, i miti e le leggende di moltissime culture diverse ed ha notato che tutte, avevano alcuni punti in comune. Questa sequenza di avvenimenti che avverrebbe in ogni storia e leggenda sembra essere vera nella vita di tutte le persone. Ti basta leggere una biografia qualsiasi per trovarne traccie evidenti… non solo, il cinema e i romanzi moderni continuano ad avere una struttura simile. E non sono pochi gli esperti di crescita personale ad esaltarne l’importanza come “metafora generativa e potenziante”
Sei riuscito ad ascoltarlo? Linguisti come Lakoff e ricercatori sperimentali (che si occupano di emoided cognition) sono sempre più sicuri che le metafore possano radicalmente modificare il modo con cui osserviamo il mondo e, per tanto i nostri comportamenti. Il “viaggio dell’eroe” non è altro che una metafora alla quale siamo stati bombardati sin dalla infanzia, e per questo è una “utile mappa” per descrivere il percorso di crescita personale di ognuno di noi.
Con questa prima ANL voglio iniziare una serie di post dedicati al “tuo viaggio personale”, cercando gli strumenti adatti per poterlo “affrontare”. Ma non lo farò solo utilizzando le risorse che hai già a disposizione qui sul blog, ma anche attraverso il libro scritto da Stephen Gilligan e Robert Dilts “Il Risvegliodell’eroe con la PNL” (Alessio editore).
Ecco gli 8 passi del Viaggio:
1) Sentire la chiamata
2) Superare il rifiuto accettando la chiamata
3) Varcare la soglia o iniziarsi
4) Trovare i custodi
5) Affrontare e trasformare i demoni
6) Sviluppare nuove risorse e un sè interiore profondo
7) La trasformazione
8) Tornare a casa con il dono
Ecco la struttura dell’esercizio:
1) Quaderno: procurati un quaderno su cui scriverei passaggi, trascrivici sopra le 8 fasi che vedi qui in alto.
2) Dove sei: chiediti a quale punto del percorso ti trovi o pensi di trovarti. Tieni a mente che non è facile capirloper cui sarà necessario pensarci bene prima di proseguire.Fallo con la consapevolezza di poter essere in unqualsiasi punto… è possibile essere all’inizio e non saperlocome potresti essere quasi alla fine, sempre senza saperlo.
3) Risorse esterne: chiediti quali sono le risorse esterne,cioè materiali che ti saranno utili nel tuo viaggio. Ora chesai dove sei, sai anche “cosa ti serve per evolvere”. Tienipresente che “risorse esterne” significa anche persone,reali o immaginarie che ti abbiano fatto da “custodi”.Non è necessario che i tuoi “maestri e sostenitori” sianodelle persone esistenti, ti basta averli ben presenti nellamente e sapere che ispirano e sostengono le tue azioni.
4) Risorse interne: chiediti, dal livello in cui ti trovi,di cosa hai bisogno per poter passare al livello successivo? Si tratta di risorse mentali, convinzioni e atteggiamentiche ti permettano di sentirti in grado di superare quel “livello in cui pensi di essere”. Puoi sviluppare, cercaree migliorare le tue risorse semplicemente applicandogli esercizi che trovi nella Audio Newsletter.
5) Azione: programma l’azione e chiedendoti che cosadevi fare per avere i mezzi materiali e le risorse interioriper affrontare il tuo viaggio dell’eroe.
Bene adesso hai gli strumenti per affrontare la tua metafora personale, ma come ti sarai reso conto non è sufficiente. Infatti questo sarà solo uno dei post che dedicherò al “viaggio dell’eroe”… e non lo farò seguendo i “classici esercizi” ma sempre in stile Psinel, per cui mescolando attentamente psicologia e crescita personale…
E tu conoscevi già il lavoro di Campbell? fammi sapere che cosa ne pensi delloesercizio lasciando un commento qui sotto.
A presto
Genna



