E’ possibile che semplici idee possano influenzare il comportamento delle persone? Direi proprio di si ed il famoso etologo Richard Dawkins ha coniato un concetto affascinante, “memetica“. Lo studio di come si propagano le idee e di come influiscono sul comportamento. Siamo zeppi di queste storie e le peggiori si trovano nel campo delle relazioni… ecco i 4 “miti sull’amore”… (conoscerli può salvarti la vita).

L’hai ascoltato? Nel podcast ho fatto un errore (che ho tagliato;)) dove ti dicevo che il teorico della memetica è Daniel Dennet ed in parte è vero, ma in realtà il pioniere è stato Dawkins. Chissà se questi scienziati nelle loro ricerche hanno visto anche come i “memi” influenzano l’amore?

In realtà gli esseri umani conoscono da sempre il “potere delle storie” e come queste plasmino “le idee”. Per questo usavano racconti mitologici per trasmettere cultura e conoscenza. Tutta la trasmissione orale si serviva di “miti” per poter comunicare le origini “delle cose”:

dalle città ai sessi, dalle carestie ai più rigogliosi raccolti. Umberto Galimberti dice spesso che la filosofia ed il pensiero si sono sviluppati come “reazione ai miti” cioè per spiegare, per dare “ragione” alle cose che accadono.

Se ci pensi  ad un tratto dello sviluppo intellettuale non ci si accontentava più di sapere che esiste “il temporale perché Zeus è adirato” ma si cercavano cause tratte dal ragionamento.

Una vera e propria rivoluzione del pensiero che libera gli uomini dai dogmi del passato! Ancora oggi siamo costantemente vittime di mitologie, che siano arcaiche o moderne…e tutte hanno alla base un misto di errori di ragionamento legati ad un indottrinamento culturale.

La nostra cultura dovrebbe in un qualche modo proteggerci, dopotutto sono trascorsi millenni dalla nascita di quel modo di pensare della filosofia ma così non è, in parte perché è impossibile vivere “senza miti” cioè senza spiegazioni approssimative della realtà, la stessa scienza si può descrivere solo in questo modo.

Ma questo non significa che bisogna accontentarsi delle spiegazioni che ci vengono trasmesse! Queste hanno realmente il potere di cambiare la nostra percezione ed il nostro modo di agire nel mondo. Tutta questa premesse per mostrarti l’importanza di questo podcast.

Quando infatti leggo “i TOT miti della cosa X” spesso penso a qualcosa di superficiale che non ha nulla a che fare con me. Ed invece, se osservi bene la tua psicologia puoi facilmente renderti conto che molte delle tue azioni sono legate a “mitologie” che ti porti dietro.

Cioè a potenti convinzioni che ti sono state installate dalla cultura! Più il nostro “campo d’indagine” è ambiguo e dobbiamo usare “metafore/miti” per poterlo spiegare. Non a caso siamo più scaramantici quando ci muoviamo in contesti poco prevedibili.

Ed uno dei luoghi mentali più aleatori (basati sul caso) è proprio quello delle relazioni intime…il “campo dell’amore”. Qualcosa che “dovrebbe essere semplice” poiché naturale.

Così come dovrebbero esserlo l’amicizia, il lavoro, le relazioni parentali…ed invece a meno che tu non sia l’uomo/donna più fortunato del mondo (o che tu non abbia più di 20 anni), di sicuro hai avuto dei problemi in questi campi.

Ti sei affidato alle mitologie che hai appreso…senza saperlo! Ho tratto questi 4 miti dal libro “ACT in love” che noi da bravi italiani abbiamo tradotto con un titolo agghiacciante “Se la coppia è in crisi”.

Si tratta di un testo davvero ben fatto che parte dalle ricerche sperimentali e cliniche sulla ACT una forma di psicoterapia moderna che è ha molto in comune con la crescita personale. L’autore si chiama Russ Harris ed è uno psicologo specializzato nell’insegnamento della ACT.

Se vuoi migliorare le tue relazioni di coppia ti consiglio di leggerlo ed applicarlo.

Ecco i 4 miti dell’amore che minano l’amore:

1) Il partner perfetto: “ah se solo cercassi non mi accontentassi tutte le volte, prima o poi troverei la persona giusta per me”. Quante volte ho sentito parole del genere? il partner perfetto, la famosa “anima gemella” è il primo mito dal quale ognuno di noi è stato catturato.

Questo non significa che non ci sia una persona “adatta a noi”  ma neanche che si debba continuamente cambiare “amanti” fino a quando sarai sicuro di aver trovato “quello giusto”. Il nostro cervello ama questi paradossi, quanto più cerchiamo qualcosa e quanto meno riusciamo a trovarla.

Come quando cerchi le chiavi della macchina disperatamente, per poi accorgerti che le avevi sotto al naso. “Più le cerchi e meno le trovi”, ecco qual’è la gabbia che può catturare chi cerca l’anima gemella (oltre la storia della “droga mentale” del podcast).

2) Tu mi completi: che tradotto significa “senza di te non mi sento completo”…questo mito, fratello stretto del precedente, ci dice che senza la “persona giusta” non possiamo essere completi. Ciò ha radici molto profonde, dal mito platonico dell’anima fino alle moderne rappresentazioni cinematografiche.

Ma se ci pensi bene questo nasconde un doppio messaggio che da solo non sei completo! E qui rientriamo nei paradossi della psiche, perché se non sei completo da solo difficilmente potrai esserlo in due. Solo due esseri completi (paradossalmente) possono davvero completarsi.

Altrimenti si tratterà sempre di una relazione basata sulla dipendenza, sull’attaccamento più che sulla capacità di costruire qualcosa insieme. Vedere il partner come una stampella può di certo rassicurati, ma non è il modo “giusto di vedere” un compagno di viaggio.

Pensa se dovessi partire per una camminata in montagna impegnativa e ad un certo punto qualcuno si ferisse, diventasse zoppo, non credi che rallenterebbe tutto il gruppo? Lo stesso succede nell’amore, due zoppi cercano di sostenersi non di amarsi.

3) Amare è facile: tutti sanno amare ed in una certa misura amare dovrebbe essere facile, è una cosa naturale. Il mito della “facilità” è spesso la fonte di maggiore sofferenza nella coppia…”ma come è possibile che non riesca a fargli capire che vorrei non andasse a giocare a calcetto tutti i venerdì”. Frasi come queste sono solo un microscopico esempio…

…di quanta negoziazione, pazienza, attenzione ed impegno, siano necessari per amare una persona. Non basta pensare di essere innamorati, amare è impegnativo come sono impegnative tutte le relazioni strette della nostra vita.

Si, prova a pensarci un attimo, più la relazione si stringe e più le cose si “fanno dure”. Altro che amore facile, scordati che sia così 😉

4) L’amore eterno: come ti raccontavo nel podcast l’amore è un sentimento e come tale, è transitorio. Il suo culmine lo si raggiunge al massimo dopo 3 anni di relazione, dopodiché bisogna iniziare davvero ad impegnarsi per farlo durare.

“La droga endogena” creata dalla “luna di miele” è in grado di attutire e arrotondare tutti gli spigoli del partner. Via via che l’effetto “honey moon” decade, i partner iniziano a vedersi per quelli che sono.

Da qui in poi la relazione diventa sempre più impegnativa, ed il tuo partner può anche diventare quello in grado di buttarti nell’inferno più nero. Come ti dicevo più si stringe la relazione e più le cose si fanno dure, sembra una battuta ma non la è!

L’amore richiede impegno, anche e soprattutto perché nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di coppie composte da maschi e femmine. Che hanno cervelli e psicologie differenti, ecco il link ad un esercizio di John Gray per migliorare le relazioni di coppia.

Che tu sia single o in-felicemente accompagnato questi “consigli” ti saranno comunque utili. L’uomo è un animale sociale è come tale necessita di creare legami relazionali stabili, a volte la “programmazione culturale” può ostacolare questa nostra tendenza naturale. In base alle epoche storiche questo è stato più o meno compreso…

oggi non abbiamo più scuse, per fingere di non comprendere quanto i legami sino importanti per la nostra crescita personale. Non a caso, un po’ di tempo fa pubblicai una ANL dedicata al “segreto della felicità” e… non so se lo ricordi ma era proprio il coltivare delle buone e sane relazioni con il prossimo.

Non devi fidarti di me, fidati di anni e anni di ricerche ed intuizioni… provare per credere 😉 Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un tuo commento qui sotto.

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Genna