Sapevi che quasi un terzo della popolazione europea soffre di insonnia? Scommetto che questo dato non ti sorprende, visto che siamo circondati dai “problemi del sonno”. Basta anche un “piccolo trauma” per influenzare la qualità del nostro sonno. Nella 68° puntata del podcast di psinel scoprirai le “12 regole d’oro del sonno” ed alcuni “trucchetti”…

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Sei riuscito ad ascoltarlo? Ebbene si, questa puntata è in versione ristretta, perché “sono di formazione”. Come ogni anno mi assento per proseguire la mia formazione personale in questo campo… non quello del sonno ma quello della psicologia. E dato che sempre più persone mi hanno chiesto consigli per”dormire bene”…eccoli 😉

Il sonno è da sempre considerato un grande mistero che solo negli ultimi secoli ha iniziato ad avere maggiore chiarezza. Inutile che ti stia a raccontare tutte le evoluzioni che il “sonno”ha avuto nella nostra cultura. Oggi, nella nostra era “scientifica”, lo studio del sonno ha assunto grande rilievo. Anche se ha un po’ perso quel suo fascino mistico.

Un tempo si credeva che il sonno fosse una sorta di portale con “l’aldilà” con altri mondi.Infatti Freud attribuirà al sogno una super mega importanza, che oggi sembra essere un po’ snobbata dai neuroscienziati, che vedono i sogni come una sorta di “cloaca della mente”. Da terapeuta non sono del tutto d’accordo con questa visione un po’meccanica del sonno e del sogno.

Al di là di queste considerazioni oggi sappiamo molto sul sonno. La cosa più importante che tutti sanno è che non si può vivere una vita sana e serena se non si ha la possibilità di dormire e riposare. Lo so, sembra una banalità ma per molti non la è. Ti basta pensare a tutti gli studi fatti sulla inutilità del dormire “troppo”…

…come ti raccontavo il capitolo sul sonno del mio libro di psicofisiologia titolava:“chi dorme non piglia pesci”, quasi a dire che dormire non è un modo sano di passare il tempo e che dovremmo “dormire di meno e vivere di più”. Se da un lato si può essere d’accordo con la metafora che sta dietro questa frase, dall’altro lato può essere pericoloso.

Da tempo ti parlo della “società della performance”quella in cui viviamo. Dove ognuno di noi èvalutato in base ai risultati che produce. Nulla di male, da un punto di vista è sempre stato unpo’ così. Il fatto è che abbiamo avuto una sorta di impennata legata all’efficienza, questo ha portato diversi disturbi psicosomatici, fra i più frequenti e debilitanti, ci sono quelli del sonno.

Oltre a questo aspetto “sociologico” ce ne è uno anche “ambientale”, il fatto che abbiamo una marea di distrazioni: TV, tablet, cellulari ecc.Siamo invasi dagli stimoli esterni, che a quanto pare hanno un effetto negativo sul sonno. Ed è per questo che gli esperti hanno stilato una serie di “regole del sonno” che vengono anche chiamate “igiene del sonno”.

Seguirle basta? Per alcune persone si, ma tutte quelle che ne traggono beneficio sono quelle che osservano attentamente le proprie abitudini.Cioè sono persone che non si limitano a dare un’occhiata all’elenco dei consigli ma li mettono in pratica facendo degli esperimenti. Perché?Perché siamo tutti diversi e per ognuno esiste una combinazione differenti di fattori.

Per questo, fra i consigli ho inserito altri piccoli passi da svolgere. Ma tieni sempre a mente questo aspetto della “sperimentazione personale”.Poi ci sono altri fattori che minano il sonno e che sono più legati ad aspetti traumatici. Questi,se persistono (si dice di solito per più di 3 mesi)vanno trattati con l’aiuto di un professionista…e la faccenda si fa seria a questo punto.

Vedi, personalmente non sono per nulla fan dei farmaci…per un milione di motivi. L’unico caso dove posso consigliare a qualche mio paziente di rivolgersi ad un aiuto farmacologico è proprio nei caso di forte insonnia. Attenzione sto parlando di persone che stanno male non per il sonno ma per altri motivi, ma che per un motivo o per l’altro non riescono a dormire.

Con questo non voglio dirti di andare a farti prescrivere dei sonniferi. Ti ho raccontatoquesto aspetto del mio lavoro per mostrarti quanto è importante il sonno. Infatti, perfortuna è una cosa che faccio raramente,visto che il mio approccio è molto efficace per i disturbi del sonno. Però questo nontoglie che in alcuni casi, ripristinando il sonno (anche chimicamente)…

…tutto l’equilibrio psicofisico ne trae grandi benefici. Chiaramente, appena il sonno torna normale, bisogna gradualmente sbarazzarsi della “stampella farmacologica“.

Ora scappo che devo preparami per il corso ci vediamo la prossima settimana, fammi sapere se il podcast ti è piaciuto 🙂

Genna

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