Ciao,

cosa hanno in comune l’ipnosi e la meditazione? Magari non te ne frega niente perché tu usi gli strumenti della PNL o di qualche altra tecnologia per vivere meglio. Nonostante questo, secondo me, esiste un comun denominatore, quella che i miei colleghi cognitivista chiamano “se come contesto” o che Hilgard chiamava “osservatore nascosto”…

…secondo numerose teorie ciò che rende davvero utile una certa tecnica è la sua capacità di farci osservare i nostri pensieri ed emozioni in modo“distaccato”, in modo disidentificato o defuso. Tutti sinonimi che indicano l’importanza di usare la propria mente come un contesto stabile da cui osservare ciò che accade dentro di noi. È quella che viene anche chiamata, forse non del tutto correttamente meta-cognizione.

È una funziona della mente che ti permette di usare il tuo cervello come una sorta di base da cui osservare in modo presente i tuoi pensieri.Se mediti sai perfettamente a cosa mi riferisco ma è anche la stessa cosa che accade nella ipnosi: la creazione di un contesto sicuro da cui esplorare i propri contenuti interiori da un punto di vista diverso.

Come abbiamo visto nel gioco di defusione anche la PNL con i suoi giochi di manipolazione delle rappresentazioni interiori attua una defusione o disidentificazione dai propri contenuti mentali. Alla luce di queste osservazioni mi sembra più che plausibile ipotizzare che questo punto di vista metà permetta la creazione di una sorta di palestra interna in cui allenare la mente…

…allenarla a vivere certi stati, a guardare in faccia alcune situazioni ecc. Ebbene, mi sembra molto probabile che questa capacità di osservazione di se stessi sia la chiave per ogni tipo di intervento che miri a migliorare la vita di una persona. E con tutta probabilità lo fa attivando quelle abilità auto-riflessive del nostro pensiero, come se vedersi da fuori permettesse il cambiamento, questo forse accade per diversi motivi…

…il primo sta di certo in un fenomeno che conosciamo da decenni, la dissociazione della coscienza, uno dei fenomeni più noti in chi utilizza l’ipnosi. Ma non si tratta di qualcosa di patologico come molti credono ma di un meccanismo naturale della mente. Infatti è noto che durante eventi emotivamente intensi le persone tendano a “vedersi da fuori”. In questo caso la dissociazione interviene come una sorta di meccanismo di difesa…

…Ma ci si può dissociare anche per motivi molto meno gravi, ad esempio quando devi spostare la tua attenzione verso un oggetto specifico senza essere disturbato. Ti è mai capitato di essere così assorto nella lettura da non sentire il telefono odi dimenticarti il caffè sul fuoco? Anche li eri un po’ dissociato, eri talmente dentro la storia del libro da dimenticarti per qualche istante della realtà circostante.

Tornando al tema centrale di questo post, cioè il fatto che dissociazione e defusione siano il comun denominatore del cambiamento psicologico. Si può immaginare una buona lettura come una sorta di laboratorio emotivo in cui poter vivere in forma virtuale determinate esperienze. Ed è per questo che probabilmente leggere un libro così come vedere un film può diventare davvero terapeutico…

…perché offre una “palestra psicologica” in cui possiamo allenarci a vivere certe esperienze in una sorta di “contesto protetto”. Ed è proprio questo contesto psicologico secondo alcuni moderni ricercatori, che si crea attraverso la meditazione. Infatti mentre tu resti li nel tuo presente, mentre sposti la tua attenzione verso un il presente…

…la tua attenzione resta in un qualche modo”fissa” creando un contesto psicologico mentre i tuoi pensieri ed emozioni mutano. In altre parole meditando costruiamo dentro di noi un”luogo virtualmente fisso” da cui osservare la mutevolezza di pensieri ed emozioni. Un po’ quello che accade mentre leggi in libro o mentre fai psicoterapia ipnotica

…questo concetto è semplice da comprendere se si prende ad esempio la meditazione, si può immaginare ancora una volta la metafora del fiume, dove noi siamo sulla riva e guardiamo i nostri pensieri passare. Il contesto sicuro da cui osserviamo è la riva che rappresenta il nostro presente o meglio la nostra capacità di restare nel presente.

Lo stesso è meno comprensibile quando invece si parla di ipnosi, si perché la maggior parte della gente ha ancora una idea antiquata di come si utilizzi clinicamente l’ipnosi (leggi questo postper vedere la differenza). Ma se prendiamo l’ipnosi ericksoniana (e non solo, secondo me tutte funzionano così) vediamo che in fondo anche li si crea questo effetto “luogo sicuro”.

Dove lo stato di trance agisce come una sorta di “realtà virtuale” dove il cliente può vivere determinate esperienze emozionali correttive in modo sicuro e protetto. Attenzione però perché non mi riferisco alla manovra tecnica per creare un “luogo sicuro” ma di un effetto psicologico che si deve creare al di la della tecnica…

…nella psicoterapia è la qualità della relazione ha sancire questo contesto, non una tecnica come “il luogo sicuro” (anche se in molti casi potrebbe essere utile costruirlo) mentre nella meditazione questo punto di osservazione meta viene costruito con la pratica a restare nel presente. Una pratica che non ha mai fine e che bisogna allenare tutta la vita, ma che nel lungo periodo crea davvero quello spazio.

Gli psicologi cognitivista chiamano questa forma di training come “se come contesto”per indicare appunto che tu diventi il contesto da cui osservare il teatro che quotidianamente si svolge nella tua mente. Se tu alleni il tuo contesto diventi facilmente il “regista” di quel teatro, Viceversa se non lo alleni resti solo un inerme spettatore.

Ok, spero di aver chiarito a tutte le persone che ormai da anni mi chiedono di spiegare quali sonole differenze e le somiglianze fra meditazione ed ipnosi. Fammi sapere se hai qualche domanda oopinione in merito lasciando un commento qui sotto. E clicca su mi piace 😉

A presto
Genna


Gennaro Romagnoli
Gennaro Romagnoli

Mi chiamo Gennaro Romagnoli e sono uno Psicologo, Psicoterapeuta ed esperto di Meditazione. Autore e divulgatore di PsiNel, il podcast di psicologia più ascoltato in Italia. Se desideri sapere di più clicca qui.