Ciao,

una delle parole più abusate nel mondo della psicologia è sicuramente: “autostima”. Molti sanno di cosa si tratta etanto si è scritto e detto a proposito… secondo la “teoria classica”, avere dei dubbi su se stessi aumenta la probabilità di essere ancora più “incerto” e per cui abbasserebbe l’autostima. Una recente ricerca mostra come questo non sia sempre vero…vediamo perché…

Avere dubbi sui dubbi (dei meta dubbi;-)) sembra decrescere il grado di incertezza e, aumentare così larelativa autostima. A riprova di questo ci sono un paiodi esperimenti molto interessanti svolti da Aaron Wichmane colleghi. Come inizio i ricercatori hanno testato il grado di incertezza di 37 partecipanti…a metà di questi è stato dato un ulteriore compito, cioè quello di completare alcune frasi sconnesse che avevano come scopo principale quello di “instillare il dubbio” nei partecipanti.

L’altra metà dei partecipanti svolgeva uno stesso compito ma senza le parole “correlate al dubbio”. Dopo di ciò i partecipanti leggevano alcuni scenari immaginari, in cui dovevano valutare quanto si sarebbero sentiti sicuri. I ricercatori si aspettavano che le persone che avevano ricevuto il priming del dubbio, avrebbero poi avuto maggiori dubbi nel valutare gli scenari…e invece è successo il contrario :-O

Nel secondo esperimento sono stati usati i risultati del primo…cioè che un dubbio seguito da un altro dubbio aumenta l’autostima. Qui è stato chiesto ai partecipanti di descriverei loro dubbi in forma scritta e poi eseguire un compito di coordinazione motoria in cui veniva chiesto di dissentire con il capo (facendo cenno di no) oppure di annuire. Dagli studi sul comportamento non verbale si è scoperto che, annuire aumenta l’autostima mentre “negare” l’abbassa…

Questa procedura crea un doppio dubbio nei pratecipanti ai quali, dopo, è stato chiesto di valutare il carattere di un personaggio immaginario, Donald in termini di sicurezza e autostima. Se il doppio dubbio era seguito dal compito di “annuire” il dubbio veniva rinforzato, e sia la personalità di “Donald” che la loro auto-descrizione mostrava una decrescita della “autostima”…mentre se il compito era di “negare”…questa aumentava…

Mi spiego meglio: le persone che già avevano dei dubbi riguardo a loro stessi, hanno usato “inconsapevolmente”il dubbio creato dal priming per contrastare i loro. E’ unpò come quando qualcuno riesce a spiazzarti con una frase del tipo “io non credo nulla”…e la risposta che ti spiazza è “credi davvero di non credere?” 😉 Tutta la logica dell’intervento strategico basato sul paradosso o la terapia provocativa…insomma tutte quelle terapie fighissime…si basano su principi simili e molto zen 😉

Essere dubbiosi non è solo segno di “indecisione” come spesso viene promosso nei corsi di sviluppo personale.Ma è soprattutto segno di una maturità intellettuale e critica…ovviamente non mi riferisco alle “seghe mentali” ma ai dubbi che abbiamo tutti sulle cose che ci accadono. Se questi si smontano facilmente con un “meta-dubbio”(come nell’esperimento) allora sono seghe mentali!

Come dice il buon Giacobbe, tutti ci facciamo le famose seghe mentali…sta a te capire se queste portano nella tua vita positività o negatività. E’ un discorso molto simile a quello che viene fatto sulle convinzioni limitanti o potenzianti. Quindi, prima di mettere in disparte i tuoi dubbi su qualcosa, chiediti se ti farà bene o meno!

Questo contenuto ci invita a ragionare sul legame tra dubbi e autostima, sicuramente nei prossimi anni svilupperò qualcosa in merito.

Fammi sapere cosa ne pensi.

A presto
Genna

Ps. l’altra sera sragionando con un’amica ho pensato:”cavoli dovrò fondare una setta …quella del Kissene”…è chiaramente una battuta, ma quando scopri chealcuni dubbi sono seghe mentali…il “Dio Kissene”dovrebbe intervenire ;-)))


Gennaro Romagnoli
Gennaro Romagnoli

Mi chiamo Gennaro Romagnoli e sono uno Psicologo, Psicoterapeuta ed esperto di Meditazione. Autore e divulgatore di PsiNel, il podcast di psicologia più ascoltato in Italia. Se desideri sapere di più clicca qui.